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Diario
 




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 (per saperne di più: bongo@fastwebnet.it)



Songs

"Going against your mind" - Build to spill
"Contorto yourself" - James White & the Blacks
"Disco Blood" - Shitdisco
"That's Good" - DEVO
"R.I.P." - Banco del Mutuo Soccorso


Albums

The Stooges - Funhouse
Syd Barrett -
Barrett
Moltheni - Toilette Memoria
VV.AA. -
Italia Rock '70
Easy Stars All Star -
The Dub Side of the Moon
Built to Spill -
You In Reverse

Readings


"Il Mondo Nuovo" - Aldous Huxley (IL libro)

"Mucchio selvaggio"
"Blow Up"
"Losing Today"


"L'Internazionale"

Last:


"La Compagnia dei Celestini" - Stefano Benni
"Prima o poi l'amore arriva" -
Stefano Benni
"Achille Piè Veloce" - Stefano Benni
"La notte del Drive-In" - Lansdale
"Tempesta Elettrico" - Jim Morrison
"Brother Ray" - Ray Charles / David Ritz
"Non buttiamoci giù" di Nick Hornby
"L'ABC del fare Radio" di Marta Perrotta
"Poesie" di Lawrence Ferlinghetti
"Ultime notizie dalla famiglia" di Daniel Pennac (e qui si conclude la saga Malaussène) 
"La passione secondo Thérèse" di Daniel Pennac
"Signor Malaussène" di Daniel Pennac
"Branchie"
di Niccolò Ammaniti
"Storie di ordinaria follia"
di Charles Bukowski. Un mito
"Altri Libertini" di Pier Vittorio Tondelli
"Le canzoni dei Doors" di Giulio Nannini
"I vagabondi del Dharma" di Jack Kerouac, illuminante
"Alta Fedeltà" di Nick Hornby
"Colla" di Irvin Welsh. Finalmente l'ho finito.
"Il giovane Holden" di Salinger.
"Soffocare" di Palahniuk
"Il profumo" di Suskind
"Baol" di Stefano Benni
"Saltatempo" di Stefano Benni (bellissimo)
"Tsugumi" della Yoshimoto
"Grazie" di Pennac



Movies

"Il senso della vita"
"Brazil"
"Qualcuno volò sul nido del cuculo"
"Easy Rider"
"Fight Club"
"Paura e Delirio a Las Vegas"
"Trainspotting"
"Kill Bill" vol.1 & 2
"Donnie Darko"
"Pulp Fiction"
"Le Conseguenze dell'Amore"
"I Am Sam"
"Coffee & Cigarettes"
"Il Selvaggio"
"I Diari della Motocicletta"
"Dead Man"
"Waking Life"
"Taxi Driver"




Concerts



Moltheni - Circolo degli Artisti (14 ottobre 2006)
Marta sui Tubi + Nonvogliocheclara - Circolo degli Artisti (Enzimi 06)
PFM - Gubbio, Piazza Grande (17 agosto 2006)
Manu Chao - Parco degli Acquedotti (12 luglio 2006)
Yuppie Flu + Masoko - Alpheus
Omaggio a Rino Gaetano (con Bobo Rondelli, Pino Marino, Bugo, Rino Gaetano Band, Sergio Cammariere, Francesco Baccini e altri) - Auditorium ( 7 giugno 2006) 
Tre Allegri Cazzi Mosci + Saesciant - Alpheus ( 6 giugno 2006)
Ottavo Padiglione + Saesciant - Il Cantiere ( 27 maggio 2006)
Ratti della Sabina - Villaggio Globale ( 8 maggio 2006)
Mogwai - Qube (19 aprile 2006)

Ladri di Carrozzelle+Quintorigo+Banda Bassotti - Parco degli Acquedotti (17 aprile 2006)
Afterhours - Circolo degli Artisti (13 aprile 2006)
Buzzcocks - C.S. Forte Prenestino (30 marzo 2006)
Lou Reed - Auditorium (1 marzo 2006)
Cesare Basile + John Parish - Circolo degli Artisti (22 febbraio 2006)

Marlene Kuntz - Circolo degli Artisti (8 febbraio 2006)
Fumisterie - Locanda Atlantide (11 gennaio 2006)
Saesciant - La Maggiolina (Capodanno 2005)
Franz Ferdinand - Firenze Saschall (18 dicembre 2005)
Moltheni + Melt - Qube (13 dicembre 2005)
Z-Star - La Palma Club (9 dicembre 2005)
Diuesse + Biorn - Circolo degli Artisti (23 novembre 2005)
Lizards (cover Doors) - Qube
Offlaga Disco Pax - Circolo degli Artisti (15 ottobre 2005)
Subsonica - Palermo Palasport (8 ottobre 2005)
Okkervil River - Circolo degli Artisti (5 ottobre 2005)
Masoko + Carpacho - Circolo degli Artisti (1 ottobre 2005)
Marlene Kuntz - Frascati (25 settembre 2005)
Afterhours + Gutter Twins - Villaggio Globale (11 settembre 2005)
Giuliano Palma & The Bluebeaters + Perturbazione - Enzimi (8 settembre 2005)
Subsonica - Centrale del tennis (6 settembre 2005)
Kings of Convenience - Teatro Romano di Ostia Antica (27 giugno 2005)
Afterhours - Centrale del tennis, Festa dell'Altra Economia (26 giugno 2005)
Tiromancino - Centrale del tennis, Festa dell'Altra Economia (25 giugno 2005)
Modena City Ramblers - Centrale del tennis, Festa dell'Altra Economia (22 giugno 2005)
Duran Duran - Piazza San Giovanni (19 giugno 2005)
Italia-Africa 2005 - Piazza del Popolo
Afterhours - Villaggio Globale (16 aprile 2005)
Custard Pie (cover Led Zeppelin) - Qube (13 aprile 2005)
Ladri di Carrozzelle - Agriturismo Capodarco (1 aprile 2005)
Sondre Lerche -  Circolo degli Artisti (15 marzo 2005)
One Dimensional Man - Circolo degli Artisti (25 febbraio 2005)
Giardini di Mirò - Circolo degli Artisti (12 febbraio 2005)

Negramaro -
Circolo degli Artisti (29 gennaio 2005)
Moltheni
- Circolo degli Artisti (9 gennaio 2005)

New York Ska Jazz Ensemble - Circolo Degli Artisti (23 dicembre 2004)
Z-Star - Circolo Degli Artisti (4 dicembre 2004)

Broken Social Scene - Circolo Degli Artisti (24 novembre 2004)

Mtv EMA (Cure, Carmen Consoli, Elisa) - Colosseo (18 novembre 2004)

Ratti della Sabina - Qube (21 ottobre 2004)

Africa Unite - Villaggio Globale (16 ottobre 2004)

Tora Tora! Festival (Afterhours, Interpol, MCR, Cristina Donà, Giardini di Mirò, One Dimensional Man, Marco Parente, Julie's Haircut) - Fiumicino (26 settembre 2004)





 

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19 ottobre 2008

thoughts

 




permalink | inviato da simo il 19/10/2008 alle 16:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 ottobre 2008

When i was a(n) (unconventional) journalist

Siamo d’accordo che al giorno d’oggi il mercato musicale si sia gradualmente avviluppato dentro schemi che definire sterili o artificiali o svilenti risulterebbe un indulgente eufemismo, assistendo alle deludenti discrasie di gruppi assolutamente rispettabili come i Radiohead che annunciano irresistibili rivoluzioni mediatiche poi tradite nell’arco di poche settimane. Nulla cambia sotto questo cielo asmatico, eppure, eppure ci sono anche le certezze. A volte. Certezze solide e leggere come il volo di falene ubriache, certezze che potrebbero crollare oggi stesso lasciando parimenti un aroma di fiori al neon nelle camere iperbariche dei nostri ascolti notturni, che poi, a ben vedere, rimangono l’ultimo rifugio atomico di un’intimità perduta da qualche parte in fondo a un network, di una verginità morale che ci apparteneva nei giorni perduti dell’adolescenza, quando ci bastava un bicchiere di vino per pensare che la vita tutto sommato non sarebbe stata poi così difficile.
Nelle notti in cui non dormo, quelle notti di fantasmi e fuochi fatui e incubi di plastilina, quelle notti inquiete in cui sfuggo alla coscienza nel buio della stanza inforcando cuffie sproporzionate nascondendomi dietro un tasto play e al fumo azzurro di una multifilter trafugata dal pacchetto di mia madre, una delle poche certezze che possiedo si chiama Constellation, quella manciata di stelle coraggiose che attraversano il cielo incancrenito e splendono di una forza e pace turbolenta che solo i canadesi posseggono. Constellation significa Godspeed You! Black Emperor, Evangelista, l’ultimo Vic Chesnutt, Silver Mt. Zion appunto. Sono loro i miei santi notturni, le preghiere disperate. Nenie e convulsioni e fughe attraverso dimensioni parallele in cui fuggire dai demoni rutilanti di lavori sconnessi, delusioni, amori marciti. 

Constellation significa una nuova via. Significa suonare per divertirsi. E farlo fottutamente bene. Constellation è un etichetta discografica, ma anche un collettivo, ma anche un immaginario. Che lega tutti questi gruppi e noi sfigati onanisti, in quell’attitudine indiscutibilmente freak e il piglio punk. C’è lo spirito di Joe Strummer che aleggia benevolo da qualche parte, nell’ultimo disco dei Silver Mt. Zion, "13 Blues for 13 Moons", ma il suono è post-rock, o post-qualcos’altro, perché c’è anche il folk tzigano fra quei solchi, e c’è il deserto, e ci sono quelle stesse tredici lune, perché non è musica di questo mondo, questa, sebbene è di questo mondo che distilla sapientemente ogni singolo tormento, ogni emozione lacerata al pari della voce dolente del leader Efrim Menuck (ex GY!BE, chitarra, piano, voce, effetti), accompagnata da un collettivo di musicisti formidabili che nel corso degli anni si è allargato gradualmente raggiungendo una line-up di sette elementi, comprendendo Beckie Foon (violoncello), Eric Craven (ex-Hangedup, batteria, percussioni), Ian Ilavsky (chitarra, organo), Jessica Moss (violino, voce), Sophie Trudeau (ex-GY!BE, violino, voce), Thierry Amar (ex-GY!BE, contrabbasso, basso).

Domani, lunedì 20 ottobre, i Silver Mt. Zion arrivano a Roma al Circolo degli Artisti di via Casilina Vecchia. Si tratta di un evento atteso con trepidazione da molti indie-rockers della capitale e non solo, quindi vi consiglio di arrivare, se non proprio con largo anticipo, almeno non troppo tardi. Rischiereste di rimanere fuori.

di Simone Greco


3 settembre 2008

ink

Borneo roses on my shoulders sing the song of ending life vanishing throught the blackest eyes of a dying fluorescent Christ. Things loose their meaning, but here I stand bleeding and howling towards the silly stars that cough in the sky. Catch my mind and be anxious about it, you won't regret.




permalink | inviato da simo il 3/9/2008 alle 23:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


11 agosto 2008

Immagina

Ho rimosso ogni orpello, gettato la chincaglieria,

non rimane che un guscio colmo di silenzio,

un nido di paglia e amianto che mi avvolge

soffocandomi.


Non lontano, un corpo crivellato di proiettili

giace sull’asfalto di un viottolo in Central Park,

mentre sagome indistinte smaltiscono hamburger

correndo indifferenti e sfuggevoli,

orecchie sventrate di suoni da consumo salutare,

scarpe costose, tutine cangianti.


Le lenti rotonde sono riverse in un lago di sangue,

spezzate

la montatura piegata come la ruota di

quel morto quel giorno su quel viale,

presagio triste


Immagina
che tutto questo non sia mai accaduto

Immagina che i santi sono buoni

Immagina che le imprevedibili traiettorie

di questa partita amara

non siano ancora passate per il “VIA!”

fuggendo su una mongolfiera fuori controllo

sospinta oggi dal tepido scirocco

domani dal gelido maestrale.


Estraggo una carta “IMPREVISTI”,

che le “PROBABILITA’” son tutte già prese.

Ci scorgo il mio ritratto dentro,

“Cazzo…” esclamo

e tiro il dado un’ultima volta

in – do – len – te – men – te.




permalink | inviato da simo il 11/8/2008 alle 16:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 maggio 2008

Warhol

Sono una banana gialla nel frullatore della disperazione.




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22 febbraio 2008

Sfoghi di un maniaco depressivo sull'orlo del suicidio

I torti subiti lasciano cicatrici profonde negli animi sensibili ai quali la cattiveria veicolata dall'invidia appare un distorto comportamento post-umano da vicinato stragista.
Sterili puttane del sistema anelano portafogli gonfi e menti vuote, questo gli hanno dato, questo hanno assorbito, piccole cavie di un gigantesco laboratorio sociale a cielo aperto.
Appari, compra, guadagna più che puoi rinunciando al tuo tempo, ma con la macchina nuova in garage.
Non scorgo più uscite d'emergenza dall'eclissi permanente in cui siamo precipitati.




permalink | inviato da simo il 22/2/2008 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


6 febbraio 2008

Lavorare con lentezza

 Nervoso. Fottutamente nervoso. Esasperazione prematura. Colpa dei cinque caffè. Colpa di quella stronza petulante.

Criticava il mio lavoro, non le piacevano i miei loghi. L’ho mollata, OK, adesso fattelo da sola.

Come dici? E’ urgente? E’ per il comune di Roma?

Cazzi tuoi, io non sono una puttana, cosa credi?

Avrei voglia di andarle a vomitare sullo zerbino della sua bella sede.




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14 dicembre 2007

E luce fu. Presuntuosamente.

Ho iniziato il libro che da anni dico di voler scrivere.

Ho capito che la fiction non fa per me, quindi racconto una storia realmente accaduta a personaggi realmente esistenti. Niente flashback e strani incastri, niente effetti speciali, solo un io narrante per una storia come tante al ritmo di rock'n roll, alcol e droghe leggere. Un viaggio nella Roma di questi anni attraverso gli occhi di un ex-adolescente mai rassegnato a smettere di sognare.

Il bello è che mentre lo si legge in tutto il suo cartaceo splendore si può mettere allo stereo il prodotto di quella storia, un album strumentale, sperimentale, alternativo, indie (???), chiamatelo come cazzo vi pare, ma rimarrà comunque il NOSTRO album. E' questa l'idea. Il racconto della genesi di una manciata di pezzi che dio solo sa se verranno mai realmente incisi. Ditemi se è poco.

Dunque inizia il mio ambizioso progetto musical-letterario, affrontato come al solito con quell'apparente strafottenza che cela l'ardente passione che mi corrode dentro.




permalink | inviato da simo il 14/12/2007 alle 13:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


13 dicembre 2007

Centrifughe mentali

Ero così impegnato a darmi da fare qui che iniziai a pensare in un'altra dimensione, nello specchio vedevo uno sconosciuto.




permalink | inviato da simo il 13/12/2007 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


12 dicembre 2007

Polaroidreams



www.myspace.com/crimenmusic
(maneggiare con cautela)


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